lunedì 17 marzo 2014
venerdì 28 febbraio 2014
Non è questa la strada del cambiamento Parte II
E
quindi siamo arrivati a un'altra tappa delle epurazioni,
che è
impossibile questa volta non considerare pratica sistematica e
applicata con grande rigore.
Risulta
difficile infatti giustificarle come scelta "eccezionale",
“doverosa" sulla base della presunta indisciplina di alcuni.
Se si guarda ai motivi per cui è avvenuta la purga c'è da rabbrividire. I quattro parlamentari si sarebbero permessi di far notare a Grillo che durante le consultazioni poteva essere un po' meno arrogante.
Se si guarda ai motivi per cui è avvenuta la purga c'è da rabbrividire. I quattro parlamentari si sarebbero permessi di far notare a Grillo che durante le consultazioni poteva essere un po' meno arrogante.
Senza
parlare dell'ennesimo siparietto di maleducazione e annessi insulti
di deputati e senatori “grillini” nei giorni della fiducia a
Renzi. Roba da bulli delle superiori.
Si
aggiunga, infine, ad alimentare la profonda delusione che si prova a
vedere certe cose, l'opinione di alcuni autorevoli giornalisti, vedi
Scanzi su "Il Fatto Quotidiano" di due giorni fa, che ritengono che
rispetto ai Cinque Stelle si guardi soltanto alla pagliuzza e non
alla trave.
Per
loro soffermarsi sugli aspetti di forma è cosa di poca importanza,
che oscura tutto il resto.
Ora,
di tutto questo resto vorrei anche discuterne visto che si sono
rifiutati di fare politica non scegliendo mai da che parte stare.
Una scelta in realtà l'hanno presa: il tirare a campare di andreottiana memoria (e meno male che dovevamo sbarazzarci della prima repubblica).
Una scelta in realtà l'hanno presa: il tirare a campare di andreottiana memoria (e meno male che dovevamo sbarazzarci della prima repubblica).
Ma
poi mi chiedo anche, l'educazione, il rispetto e l'esempio sono
valori che vanno di moda a seconda dei tempi?
Mi
chiedo ancora (ma forse sono io che non c'arrivo) se ci si rivolge a
una persona, e per di più che ricopre un'importante istituzione,
utilizzando la provocazione e l'offesa siamo sicuri che si sta
comunicando?
Mi
hanno insegnato a scuola che le istituzioni rappresentano il senso di
unità di una comunità, se insulto chi le ricopre in un dato
frangente non solo non ho alcun senso dello Stato, ma quali speranze
ho di convincere chi da quella persona si sente rappresentata?
Ricordo
che in democrazia per governare serve almeno il 50 % dei consensi;
essendo la democrazia un regime politico di libertà bisognerebbe
impegnarsi a convincere i cittadini che le proprie sono le idee più
valide per risolvere i problemi, bisognerebbe lavorare per far
cambiare idea alle persone. All'accusa ci pensano già i pubblici
ministeri.
Sempre
a scuola mi hanno insegnato che nella modernità la cultura politica
non può fare a meno del dissenso e dell'analisi critica.
Mi
hanno insegnato che altrimenti non si può governare una società
complessa come quella attuale.
Dato
il quadro delineato direi che è meglio continuare nella riflessione
iniziata in un post dal titolo identico a questo.
Quando
commentai i risultati elettorali del 2013, usai la parola fallimento
riferendomi all'Italia dei Valori.
L'Italia
dei Valori, come molte altre forze politiche nate dopo Tangentopoli,
nelle quali includo anche il Movimento Cinque Stelle, hanno
rappresentato e rappresentano l'indignazione per la cd. casta e
l'incapacità della politica tradizionale di rinnovarsi e di
cambiare.
Vista
però la storia di questi movimenti, l'espulsioni di ieri ne sono un'ulteriore conferma, la parola fallimento credo vada estesa.
Ma
che diavolo di direzione si è intrapresa?
In
ognuna di queste forze si rinvengono, dove più dove meno, degli elementi comuni che non
c'entrano nulla con la diversità tanto proclamata:
- leader che bucano lo schermo e gestiscono il partito in maniera padronale;
- linguaggio triviale e sprezzo per le istituzioni;
- pessima selezione della classe dirigente, dovuta, da un lato, a una partecipazione decantata, ma in realtà fittizia (con il M5S siamo arrivati al mito della Rete) e, dall'altro, dall'assenza di organizzazione interna;
- spontaneismo nella pratica politica, con le scelte che vengono assunte sulla base dell'emotività del momento e non sulla base del modello di società che si ha nella testa;
- intolleranza alla critica;
- retorica spicciola che specula sulla rabbia della gente e si traduce in un immobilismo della protesta;
- incapacità di distinguere: destra e sinistra non esistono, sono tutti uguali;
- la questione morale tradotta in superiorità morale.E meglio fermarsi qui perchè altrimenti l'amarezza aumenta.
Tornando
un poco indietro, forse sarà vero che non emerge tutto quello che è
stato fatto e viene fatto e senz'altro i media non esprimono il massimo
dell'onestà intellettuale.
Io
però credo, ed è una convinzione che ho maturato attraverso
l'esperienza che sto facendo, che governare è una cosa seria. Sapere che le responsabilità di guida di un paese intero vengano
prese sulla base di questi presupposti mi fa raggelare.
Siamo
ad un punto in cui bisogna ragionare davvero sull'importanza
dell'art. 49 della Costituzione e del suo significato all'interno
dell'architettura della nostra Repubblica.
I
partiti sono i primi luoghi in cui il cittadino impara a convivere
politicamente con gli altri e a confrontarsi. Sono i luoghi in cui
libertà, diritti e doveri sanciti nella Costituzione diventano
materia viva, cioè pratica civile partecipata.
La
degenerazione dei partiti è innegabile, ma il fenomeno sta dentro al
decadimento morale e culturale del nostro paese, non altrove.
Il
problema non è la loro esistenza, ma il loro funzionamento.
E
allora ragioniamo su come cambiarli, non su come annientarli, perchè
sono tra le istituzioni portanti della nostra società.
Istituzioni portanti perchè proprio attraverso di essi si dovrebbe creare il legame rappresentanza-governabilità, con il consenso creato a partire dai territori e non nelle segreterie da una scaltra oligarchia.
Istituzioni portanti perchè proprio attraverso di essi si dovrebbe creare il legame rappresentanza-governabilità, con il consenso creato a partire dai territori e non nelle segreterie da una scaltra oligarchia.
Per
continuare nella riflessione di seguito trovate il testo dell'art. 49
della Costituzione e due articoli, uno di Curzio Maltese e l'altro
di Beppe Severgnini. Fidatevi non sono dei collaborazionisti.
Infine un'apertura di credito verso Il Movimento Cinque Stelle di Oliviero Beha. Magari ci stupissero.
Infine un'apertura di credito verso Il Movimento Cinque Stelle di Oliviero Beha. Magari ci stupissero.
ART.
49 COSTITUZIONE
Tutti
i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per
concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale
martedì 25 febbraio 2014
CONSIGLIO COMUNALE 3/2/2014
PRESA
D'ATTO DECADENZA SERGIO BESTETTI
Come primo passaggio l'assemblea ha preso atto dell'applicazione
della cd. Legge Severino, ossia del Decreto Legislativo 31 dicembre
2012 n° 235.
Il
28 novembre 2013 è divenuta infatti definitiva la sentenza che ha
condannato il consigliere Sergio Bestetti alla pena di due anni per i
reati di cui agli artt. 110, 112 n°1, 81 secondo comma, 319 e 321 del
codice penale.
In
particolare è stata data esecuzione al comma quarto dell'art. 10 del
decreto.
La
norma stabilisce che:
“Le
sentenze definitive di condanna ed i provvedimenti di cui al comma 1,
emesse nei confronti di presidenti di provincia, sindaci, presidenti
di circoscrizione o consiglieri provinciali, comunali o
circoscrizionali in carica, sono immediatamente comunicate, dal
pubblico ministero presso il giudice indicato nell'articolo 665 del
codice di procedura penale, all'organo consiliare di rispettiva
appartenenza, ai fini della dichiarazione di decadenza, ed al
prefetto territorialmente competente”
In fondo a questo paragrafo trovate i link della sentenza e della delibera di decadenza.
Andando
oltre il caso specifico del consigliere Sergio Bestetti, mi sembra importante fare una riflessione sull'esito di Cassanapoli.
Tutti
i politici coinvolti hanno deciso di intraprendere la strada del
patteggiamento, cioè un rito processuale che presuppone un accordo
sulla entità della pena da irrogare (ottenendo così una riduzione)
ed implicitamente anche sull'affermazione di colpevolezza.
Mi
sarei aspettato da coloro che hanno rappresentato il mio comune, il
nostro comune, un impegno per provare la loro innocenza, per provare l'estraneità dalla gravità delle accuse loro rivolte.
Invece
nulla, tutto all'opposto. Con questo comportamento il messaggio che
passa è che Cassano è stata amministrata nel totale disprezzo del
bene comune e della legalità.
In
uno dei miei primi post sull'attività del Consiglio comunale scrissi
che l'attuale opposizione avrebbe dovuto mettere in discussione sul
piano politico (che viene molto prima di quello giudiziario) ciò che era accaduto. Da allora nessuna parola di
autocritica e, nella seduta del 2 febbraio, la presenza del solo
consigliere Andrea Moretti, con i banchi della minoranza deserti.
Le dimissioni o comportamenti processuali che consentano ai cittadini di ottenere parole di verità rispetto a come sono stati governati i loro interessi sono fatti di costume in ogni democrazia compiuta.
Ormai invece siamo al completo ribaltamento dei valori, dove anche chi dovrebbe rappresentare il massimo della virtù si dà alla fuga.
Il sistema giudiziario italiano non fa nient'altro che rispecchiare il decadimento morale e culturale del Paese.
Dopo i link relativi alla votazione trovate un paio di video di Piercamillo Davigo, magistrato di Cassazione, che ben spiega la relazione tra momento politico che viviamo e qualità conseguente di diritto e giustizia.
E' il mio solito modo per reagire a questa situazione: conoscenza e cultura, premesse indispensabili dell'azione.
SURROGHE
La decadenza di Sergio
Bestetti ha richiesto la sua sostituzione.
Il Consiglio ha votato il
subentro di Severino Motta, che però ha rinunciato.
Primo dei noi eletti dopo
Motta, per la lista “Sergio Bestetti per Cassano”, è Savino Andrea.
L'assemblea voterà il suo
ingresso nella prima occasione utile.
Anche per il Partito
Democratico si è effettuata una sostituzione.
Dopo le dimissioni di
Dario De Vita è subentrato Ignazio Ravasi.
SERVIZIO
BICINSTAZIONE
In
stazione da ormai qualche mese è stato installato un box per il
posteggio delle biciclette.
Attualmente l'accesso è libero, ma a
partire dal 17 marzo entrerà in funzione il servizio
“Bicinstazione”.
L'istituzione
del servizio è stata votata in Consiglio per l'appunto il 2
febbraio.
Si
tratta della soluzione individuata dalla maggioranza per far fronte
al problema dei furti.
È un servizio di deposito ad accesso codificato per le biciclette.
Il servizio sarà attivo dalle ore 5:00 del mattino fino alle ore 01:00 del giorno seguente; nell’intervallo fra i due orari non sarà possibile accedere all’area del parcheggio.
È fondato sul controllo degli accessi attraverso un portale regolato dalla tecnologia Rfid, dove l’ingresso all’area è consentito solo ai possessori del Kit Bici Sicura Active.
Il Kit Bici Sicura Active è composto da un badge personale e da un kit Bici Sicura (targa adesiva e libretto della bicicletta) per l’identificazione della bicicletta e la sua registrazione nel Registro Italiano Bici http://www.registroitalianobici.it/
Per consentire l’accesso, il sistema verifica l’abilitazione all’accesso dell’Utente tramite il badge personale.
Il servizio sarà attivo dalle ore 5:00 del mattino fino alle ore 01:00 del giorno seguente; nell’intervallo fra i due orari non sarà possibile accedere all’area del parcheggio.
È fondato sul controllo degli accessi attraverso un portale regolato dalla tecnologia Rfid, dove l’ingresso all’area è consentito solo ai possessori del Kit Bici Sicura Active.
Il Kit Bici Sicura Active è composto da un badge personale e da un kit Bici Sicura (targa adesiva e libretto della bicicletta) per l’identificazione della bicicletta e la sua registrazione nel Registro Italiano Bici http://www.registroitalianobici.it/
Per consentire l’accesso, il sistema verifica l’abilitazione all’accesso dell’Utente tramite il badge personale.
Il
cittadino che desidera usufruire del servizio deve recarsi al Comune
di Cassano d’Adda presso l’Ufficio Informazioni, presentando il
modulo di iscrizione compilato, il codice fiscale e la fotocopia di
un documento di identità valido, e deve provvedere al pagamento
del
corrispettivo per l’iscrizione.
E
qui c'è una scelta davvero importante. La spesa per il cittadino è
di 15 € annuali comprensivi di:
-
prima iscrizione al servizio Bicinstazione
-
abbonamento al servizio Bicinstazione valido per 1 anno
solare
-
Kit Bici Sicura Active composto da:
1)
n. 1 badge personale assegnato in comodato d’uso
2)
n. 1 Kit Bici Sicura e registrazione della bicicletta al Registro
Italiano Bici
valida per 3 anni solari.
L’abbonamento dovrà rinnovarsi ad
ogni scadenza annuale, pena l’inutilizzazione del servizio a causa
della disabilitazione del badge, che deve essere restituito al Comune
in quanto assegnato in comodato d’uso.
Nel caso in cui la domanda di abbonamento venga presentata da parte di un minore, la richiesta dovrà essere firmata da parte di un genitore o da un legale responsabile.
Nel caso in cui la domanda di abbonamento venga presentata da parte di un minore, la richiesta dovrà essere firmata da parte di un genitore o da un legale responsabile.
Questi
i link utili dove trovate il modulo d'iscrizione e il regolamento del
servizio.
ORDINE
DEL GIORNO PER IL COMPLETAMENTO DELLA PEDONALITÀ IN VIALE EUROPA
L'ordine
del giorno nasce da una mia iniziativa che è stata sostenuta anche
dal gruppo del Partito Democratico e dalla Sinistra per Cassano.
Con
esso si è richiesto alla Giunta di intervenire per migliorare
l'accessibilità dei pedoni alla stazione ferroviaria, in particolare
completando la pedonalità e l'arredo urbano di viale Europa nel
tratto finale che precede la rotonda.
Il
documento, che si inserisce nella politiche viabilistiche e per la
mobilità sostenibile della maggioranza, è stato per me anche
l'occasione per segnalare il comportamento anomalo e rischioso dei
pedoni in quel tratto, chiedendo di attuare le misure necessarie per
eliminare il pericolo.
C'è
infatti la cattiva abitudine di non proseguire la marcia nella pista
ciclopedonale di via Frati della Mensa e di via Quintino Di Vona,
ma di continuare il cammino all'interno della carreggiata e della
rotonda.domenica 2 febbraio 2014
Non è questa la strada del cambiamento
Dopo
il post di Grillo intitolato “Che faresti in auto con la
Boldrini?”, con conseguente e purtroppo consueta valanga di insulti, credo che la soglia
sia stata superata, o almeno per me lo è sicuramente.
La
provocazione non solo è disgustosa, ma anche schifosamente
maschilista, magari inconsapevolmente (e quindi peggio ancora), ma
pur sempre maschilista.
Basterebbe,
se proprio si vuole ignorare la storia personale della Boldrini,
guardare ai suoi modi e al suo linguaggio per capire che certe parole
nei suoi confronti sono senza senso.
Ma
procediamo per gradi.
Ho
sempre osservato con attenzione i cd. “cittadini portavoce” del
Movimento Cinque Stelle e mi sono sforzato di comprendere molti dei
loro scivoloni.
Stiamo
parlando di una forza politica che ha reclutato cittadini con nessuna
o pochissima esperienza della pratica politica e delle istituzioni e
che li ha messi all'opera nel massimo organo della Repubblica, il
parlamento.
Stiamo
parlando di una forza politica che ha ritenuto e ritiene senza
significato la distinzione tra destra e sinistra e che quindi non si
riconosce in alcuna tradizione e storia politica.
Date
le premesse era corretto attendere, pazientare, ma ora la misura è
colma.
Tengo
a dire che nonostante i fatti delle ultime settimane, non mi piace il
giochino di una certa sinistra di bollarli come fascisti, cosomai sfascisti, con tanta voglia di distruggere e poca
di costruire.
Dico questo perchè usare l'aggettivo squadrista può essere giustificabile sul piano della reazione istintiva, ma poco sul piano razionale. Lo trovo veramente meschino, ipocrita ed autoassolutorio.
Proprio non si riesce a capire come certi movimenti sono il frutto
delle tante mancanze della politica ufficiale di questi anni, anche e
soprattutto a sinistra.
Così
come, per le stesse ragioni, mi sembra riduttivo applicare facilmente l'etichetta di “antipolitica”.
La
mia critica ad una certa sinistra non mi impedisce però di vedere
come l'azione dei Cinque Stelle sia ciò che di più lontano dalla
politica con la P maiuscola ci possa essere.
Non mi impedisce di
giudicare come violenti, intolleranti e gravi certi metodi.
Sul piano generale della politica "a cinque stelle" davvero poi qualcosa non funziona.
Partiamo
dal principio. Elezioni 2013. Bersani per i Cinque Stelle era la stessa cosa di
Berlusconi. Gli errori del segratario del PD in campagna elettorale
furono infiniti, ma come si può fare un paragone del genere? Senza parlare poi del linguaggio usato: insulti da codice penale a raffica.
L'elenco può continuare:
informazioni che vengono acquisite da un'unica fonte (il blog di Grillo), totale mancanza
di rispetto per chi prende scelte diverse, parlamentari eterodiretti, la rete come fine e non come mezzo, semplificazione estrema
della realtà, visione della democrazia ridotta ai minimi termini
con la sistematica soppressione di ogni voce di dissenso.
In
definitiva, l'assenza di un'idea di paese che si traduce in gesti
“rissosi” come quello alla Camera dei giorni scorsi, dopo la
decisione del Presidente della Camera Boldrini di arrivare comunque a
votazione.
Ecco
lì c'è proprio l'emblema della loro visione delle istituzioni.
Nel
merito avevano pienamente ragione, era giustissimo tentare
l'ostruzionismo fino all'ultimo. Poi però ci sono i numeri, c'è la
realtà e un paese che deve camminare, andare avanti.
Il
buon padre di famiglia sbaglia continuamente, ma non può permettersi
il lusso di non scegliere, di restare immobile, di non lavorare o di non pagare le tasse; poi ci sono le conseguenze.
Il
decreto usato dal Governo era sbagliato nella forma e nei contenuti,
ma rappresentava pur sempre una scelta politica dell'Esecutivo presa
all'interno delle procedure democratiche.
Il
movimento di Grillo e Casaleggio ha sempre scelto la strada
dell'isolamento, l'unica verità è la sua.
Il risultato non è di
molto diverso da quello che abbiamo visto negli ultimi venti anni:
una politica fatti di slogan, semplificazioni, incapacità di
dialogo, inseguimento costante della protesta, perenne campagna elettorale, linguaggio volgare, sceneggiate all'interno delle istituzioni, tanta
chiacchiera e poche decisioni, una infinità di parole, soprattutto in
televisione (vedo tra l'altro che ultimamente i pentastellati non
disdegnano) anziché fatti nelle dovute sedi.
Credo
che per dirsi migliori non basti sottolineare le contraddizioni e gli
errori dell'avversario, ma servano comportamenti, fatti e parole
migliori. Fino ad esso di migliore il Movimento Cinque Stelle ha
offerto soltanto la riduzione dello stipendio. Li apprezzo molto per
questo, ma credo che non basti.
Le
cose cambieranno in Italia se ognuno, qualunque sia il suo ruolo, si
prenderà la responsabilità delle proprie azioni, che significa
accollarsi tutto il lavoro e il sacrificio che ciò comporta senza
trascurare la complessità della realtà e quindi il rispetto
reciproco.
Penso
a ciò che il centro sinistra sta facendo a Cassano.
Faccio parte di
una forza minoritaria, “L'Italia dei Valori”, nata anch'essa dalla profonda indignazione per l'operato dei partiti tradizionali, che contribuisce
con il suo voto in Consiglio all'equilibrio e alla stabilità della
maggioranza.
Ci
siamo presi la responsabilità di governare, di prendere decisioni e
quindi le relative responsabilità insieme a tutti gli altri alleati.
Vi
posso garantire che ci sarebbero state più occasioni da prendere a
pretesto per darsi al modello della pubblica accusa, dire che gli
altri rispetto a noi erano brutti e sporchi. Ma abbiamo preferito
pensare alle soluzioni da dare al nostro Comune.
A Cassano, ad esempio, l'Imu non si paga per la quasi totalità delle prime case e la scelta
di ridurre l'aliquota ha evitato il pagamento della cd. Mini-Imu; a
Cassano il Piano di Governo del Territorio prevede consumo zero di
suolo e a Cassano, per menzionare un ultima scelta, dal 21 marzo sarà operativo il Centro di Protagonismo Giovanile, luogo non solo di svago, ma di cultura ed educazione.
Cito
il CPG non a caso. Si tratta di una bellissima opportunità.
Molti
miei coetanei credono fortemente nel Movimento Cinque Stelle e hanno
tutto il diritto di farlo, io stesso, ripeto, l'ho osservato con
grande attenzione.
Credo
però sia arrivato il momento di riflettere sulla strada del
cambiamento che la nostra generazione ha intrapreso.
Davvero ciò che
vediamo è diverso e migliore?
É questo il nostro modo di cambiare
il mondo?
Per me non ci siamo proprio.
Di
seguito trovate due articoli. Sono di Ezio Mauro e Stefano Folli.
Grandi firme rispettivamente di “La Repubblica” e di “Sole
24 ore”.
Per
me contengono una lucida analisi e sono stati spunto di riflessione.
Pubblico anche un video di Diego Bianchi. Rinfresca la memoria, fa fare due risate, ma
soprattutto pensare molto sulla stretta che subisce la politica
autentica da parte di tecnica e cd. “antipolitica”.
“Le ceneri”, di Ezio Mauro
Qualcosa
sta cambiando nel patto repubblicano che tiene insieme maggioranza e
opposizione e le vede divise radicalmente sulle scelte politiche, ma
unite nella tutela delle istituzioni e della loro libera funzionalità
democratica.
Oggi il Movimento 5Stelle esce da questo patto, inaugurando un’opposizione di sistema. Nudi di politica, per il rifiuto ostinato di entrare in relazione con gli altri per un cambiamento possibile, i grillini vivono di campagna elettorale permanente, spettacolarizzando la decadenza del Paese fino a scommettere su un collasso istituzionale, indifferenti ai rischi per la democrazia.
Tutto ciò porta a privilegiare i mezzi sui fini riducendo la politica a conflitto, lo Stato a nemico, il Parlamento a teatro eroico dell’opposizione. È il rifiuto dell’atto politico (faticoso, ma utile a smuovere le cose) in nome del gesto politico che consuma se stesso mentre si compie, in un salto permanente nel cerchio di fuoco.
Questa trasfigurazione estetica punta sul superamento di ogni distinzione tra destra e sinistra, perché tematiche tradizionalmente progressiste possano essere emulsionate in format nichilisti: proponendo al cittadino esasperato un corto-circuito permanente capace soltanto di produrre cenere politica, però dopo l’illusione di un bagliore consolatorio, col botto finale.
Bisogna sapere che di questo si tratta, non d’altro. Un’illusione rivoluzionaria che si nutre di disprezzo per la democrazia. Alla quale si può rispondere solo con un cambiamento autentico che restituisca legittimità alla politica, e fiducia ai cittadini.
Oggi il Movimento 5Stelle esce da questo patto, inaugurando un’opposizione di sistema. Nudi di politica, per il rifiuto ostinato di entrare in relazione con gli altri per un cambiamento possibile, i grillini vivono di campagna elettorale permanente, spettacolarizzando la decadenza del Paese fino a scommettere su un collasso istituzionale, indifferenti ai rischi per la democrazia.
Tutto ciò porta a privilegiare i mezzi sui fini riducendo la politica a conflitto, lo Stato a nemico, il Parlamento a teatro eroico dell’opposizione. È il rifiuto dell’atto politico (faticoso, ma utile a smuovere le cose) in nome del gesto politico che consuma se stesso mentre si compie, in un salto permanente nel cerchio di fuoco.
Questa trasfigurazione estetica punta sul superamento di ogni distinzione tra destra e sinistra, perché tematiche tradizionalmente progressiste possano essere emulsionate in format nichilisti: proponendo al cittadino esasperato un corto-circuito permanente capace soltanto di produrre cenere politica, però dopo l’illusione di un bagliore consolatorio, col botto finale.
Bisogna sapere che di questo si tratta, non d’altro. Un’illusione rivoluzionaria che si nutre di disprezzo per la democrazia. Alla quale si può rispondere solo con un cambiamento autentico che restituisca legittimità alla politica, e fiducia ai cittadini.
“La
Repubblica” 01.02.14
Le istituzioni come poker di Stefano Folli
Diego Bianchi, Tolleranza Zoro puntata 88
martedì 28 gennaio 2014
CONSIGLIO COMUNALI DA SETTEMBRE A NOVEMBRE 2013
In questo post trovate i punti politici
più importanti approvati dal Consiglio comunale nelle sedute da
settembre a novembre 2013.
NUOVO SEGRETARIO COMUNALE
Per cominciare c'è stato un
cambiamento nella macchina comunale.
Nel ruolo di segretario comunale, il
Dr. Lavore Daniele, è stato sostituito da Giovannino Palma.
Il Dr. Palma continua a svolgere la
stessa funzione per il comune di Arcene(BG).
Una apposita convenzione, votata in
Consiglio, regola il rapporto con il nuovo segretario.
La sua attività si svolgerà per il 75%
a Cassano d'Adda e per il rimanente nel comune di provenienza.
La remunerazione della carica rimane invariata e ad
essa il nostro comune contribuisce per il 75%, cioè in misura
proporzionata al tempo di impiego.
Questo il link utile: CONVENZIONE NUOVO SEGRETARIO COMUNALE
PAES
Nel mese di ottobre il Consiglio ha
votato il Paes (Piano di azione per l'energia sostenibile).
Con questa votazione la maggioranza ha
compiuto un altro importante passo nelle politiche di tutela
dell'ambiente e del territorio.
Si tratta di un adempimento che segue
all'adesione al Patto dei Sindaci dell'Unione Europea, avvenuta nel
2010, per la riduzione dell'inquinamento.
Nello specifico si richiede una
riduzione del 20% delle emissioni di anidride carbonica, una
riduzione di oltre il 20% dei consumi di energia e la produzione del
20% di energia dalle fonti rinnovabili.
Con il nostro documento si sono
previste azioni che diminuiranno le emissioni di anidride carbonica
del 22% rispetto all'anno 2005.
Per il raggiungimento degli obiettivi
l'impegno del Comune è quello di intraprendere le seguenti
iniziative:
- rendere propri gli impianti di pubblica illuminazione ed efficientare la produzione di energia da parte di questi;
- sostituzione parco veicoli comunali con mezzi ibridi;
- incremento della raccolta differenziata;
- sviluppo della mobilità dolce (agevolare spostamenti a piedi e in bicicletta);
- riqualificazione energetica degli edifici pubblici e privati;
- sensibilizzazione circa i comportamenti virtuosi.
Ci sono ancora due dati positivi da
segnalare.
L'elaborazione della documentazione è
stata un'operazione a costo zero. A finanziarla la Fondazione
Cariplo.
Il punto ha incontrato il voto
favorevole di tutti i componenti del Consiglio comunale.
ASSESTAMENTO GENERALE DI BILANCIO
Sull'assestamento generale di bilancio,
che è stato votato nel mese di novembre, sono due gli importi da
sottolineare.
Un'entrata di 1.000.000 di euro
proveniente dalla vendita della farmacia di Cristo Risorto e un
importo di pari ammontare ottenuto con l'avanzo di amministrazione.
Per quanto riguarda quest'ultima voce, la gran parte è già stata investita per lavori di manutenzione
ordinaria, in particolare, come credo abbiate notato, per l'asfaltatura delle strade.
L'utilizzo del rimanente milione, con
stessa destinazione, è legato allo spazio di manovra che consentiranno il
solito Patto di Stabilità e le politiche governative.
DELIBERA ASSESTAMENTO GENERALE DI BILANCIO
DELIBERA ASSESTAMENTO GENERALE DI BILANCIO
SUAP
Il SUAP è lo Sportello Unico per le
Attività Produttive.
Si tratta di una pittaforma digitale,
gestita in forma associata, che consente di svolgere pratiche
burocratiche legate ad attività produttive senza la necessità di un
rapporto diretto con l'ufficio competente.
Recentemente è stato introdotto un
nuovo software, la cui elaborazione è stata finanziata con fondi
regionali, che facilita ancor più la relazione del cittadino con la
Pubblica Amministrazione.
A novembre è stato votato dal
Consiglio il regolamento che disciplina questo servizio che riguarda,
oltre al comune di Cassano, anche quelli di Pessano con Bornago,
Cassina De' Pecchi, Bussero, Basiano, Grezzago, Inzago, Masate,
Rodano, Settala, Trucazzano e Pozzo d'Adda.
Con questa deliberazione la maggioranza
ha anche ribadito la volontà di rinforzare sempre più la logica
associata dei Comuni, buon metodo per ridurre la spesa.
DELIBERA E REGOLAMENTO SUAP
DELIBERA E REGOLAMENTO SUAP
sabato 2 novembre 2013
RESOCONTI DELLE SCUOLE PARITARIE SULL'UTILIZZO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO
La delibera del POFIT (PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA INTEGRATA TERRITORIALE) dello scorso luglio ha introdotto alcune novità circa il finanziamento pubblico delle scuole paritarie.
In particolar modo si è dato mandato, riporto testualmente, "al Responsabile del Settore Pubblica Istruzione, di predisporre e fornire alle scuole paritarie un prospetto uniforme, per l'indicazione delle modalità di utilizzo e delle destinazioni dei contributi comunali, da trasmettere al Comune, per l'anno corrente, entro il 30 settembre e, per gli anni successivi, entro il termine di approvazione del POFIT".
Il punto fu inserito a seguito di una mia iniziativa e trovò il sostegno di tutta la maggioranza.
La documentazione è ora disponibile. Provvedo dunque a pubblicarla.
Entrambe le scuole hanno fornito una precisazione rispetto alla prima risposta. Ciò in quanto, inizialmente, la richiesta del Comune non era stata compresa completamente.
S. ANTONIO
S. ANTONIO (precisazione)
MONS. TIMOTEO TELO'
MONS. TIMOTEO TELO' (precisazione)
In particolar modo si è dato mandato, riporto testualmente, "al Responsabile del Settore Pubblica Istruzione, di predisporre e fornire alle scuole paritarie un prospetto uniforme, per l'indicazione delle modalità di utilizzo e delle destinazioni dei contributi comunali, da trasmettere al Comune, per l'anno corrente, entro il 30 settembre e, per gli anni successivi, entro il termine di approvazione del POFIT".
Il punto fu inserito a seguito di una mia iniziativa e trovò il sostegno di tutta la maggioranza.
La documentazione è ora disponibile. Provvedo dunque a pubblicarla.
Entrambe le scuole hanno fornito una precisazione rispetto alla prima risposta. Ciò in quanto, inizialmente, la richiesta del Comune non era stata compresa completamente.
S. ANTONIO
S. ANTONIO (precisazione)
MONS. TIMOTEO TELO'
MONS. TIMOTEO TELO' (precisazione)
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