martedì 28 gennaio 2014
CONSIGLIO COMUNALI DA SETTEMBRE A NOVEMBRE 2013
In questo post trovate i punti politici
più importanti approvati dal Consiglio comunale nelle sedute da
settembre a novembre 2013.
NUOVO SEGRETARIO COMUNALE
Per cominciare c'è stato un
cambiamento nella macchina comunale.
Nel ruolo di segretario comunale, il
Dr. Lavore Daniele, è stato sostituito da Giovannino Palma.
Il Dr. Palma continua a svolgere la
stessa funzione per il comune di Arcene(BG).
Una apposita convenzione, votata in
Consiglio, regola il rapporto con il nuovo segretario.
La sua attività si svolgerà per il 75%
a Cassano d'Adda e per il rimanente nel comune di provenienza.
La remunerazione della carica rimane invariata e ad
essa il nostro comune contribuisce per il 75%, cioè in misura
proporzionata al tempo di impiego.
Questo il link utile: CONVENZIONE NUOVO SEGRETARIO COMUNALE
PAES
Nel mese di ottobre il Consiglio ha
votato il Paes (Piano di azione per l'energia sostenibile).
Con questa votazione la maggioranza ha
compiuto un altro importante passo nelle politiche di tutela
dell'ambiente e del territorio.
Si tratta di un adempimento che segue
all'adesione al Patto dei Sindaci dell'Unione Europea, avvenuta nel
2010, per la riduzione dell'inquinamento.
Nello specifico si richiede una
riduzione del 20% delle emissioni di anidride carbonica, una
riduzione di oltre il 20% dei consumi di energia e la produzione del
20% di energia dalle fonti rinnovabili.
Con il nostro documento si sono
previste azioni che diminuiranno le emissioni di anidride carbonica
del 22% rispetto all'anno 2005.
Per il raggiungimento degli obiettivi
l'impegno del Comune è quello di intraprendere le seguenti
iniziative:
- rendere propri gli impianti di pubblica illuminazione ed efficientare la produzione di energia da parte di questi;
- sostituzione parco veicoli comunali con mezzi ibridi;
- incremento della raccolta differenziata;
- sviluppo della mobilità dolce (agevolare spostamenti a piedi e in bicicletta);
- riqualificazione energetica degli edifici pubblici e privati;
- sensibilizzazione circa i comportamenti virtuosi.
Ci sono ancora due dati positivi da
segnalare.
L'elaborazione della documentazione è
stata un'operazione a costo zero. A finanziarla la Fondazione
Cariplo.
Il punto ha incontrato il voto
favorevole di tutti i componenti del Consiglio comunale.
ASSESTAMENTO GENERALE DI BILANCIO
Sull'assestamento generale di bilancio,
che è stato votato nel mese di novembre, sono due gli importi da
sottolineare.
Un'entrata di 1.000.000 di euro
proveniente dalla vendita della farmacia di Cristo Risorto e un
importo di pari ammontare ottenuto con l'avanzo di amministrazione.
Per quanto riguarda quest'ultima voce, la gran parte è già stata investita per lavori di manutenzione
ordinaria, in particolare, come credo abbiate notato, per l'asfaltatura delle strade.
L'utilizzo del rimanente milione, con
stessa destinazione, è legato allo spazio di manovra che consentiranno il
solito Patto di Stabilità e le politiche governative.
DELIBERA ASSESTAMENTO GENERALE DI BILANCIO
DELIBERA ASSESTAMENTO GENERALE DI BILANCIO
SUAP
Il SUAP è lo Sportello Unico per le
Attività Produttive.
Si tratta di una pittaforma digitale,
gestita in forma associata, che consente di svolgere pratiche
burocratiche legate ad attività produttive senza la necessità di un
rapporto diretto con l'ufficio competente.
Recentemente è stato introdotto un
nuovo software, la cui elaborazione è stata finanziata con fondi
regionali, che facilita ancor più la relazione del cittadino con la
Pubblica Amministrazione.
A novembre è stato votato dal
Consiglio il regolamento che disciplina questo servizio che riguarda,
oltre al comune di Cassano, anche quelli di Pessano con Bornago,
Cassina De' Pecchi, Bussero, Basiano, Grezzago, Inzago, Masate,
Rodano, Settala, Trucazzano e Pozzo d'Adda.
Con questa deliberazione la maggioranza
ha anche ribadito la volontà di rinforzare sempre più la logica
associata dei Comuni, buon metodo per ridurre la spesa.
DELIBERA E REGOLAMENTO SUAP
DELIBERA E REGOLAMENTO SUAP
sabato 2 novembre 2013
RESOCONTI DELLE SCUOLE PARITARIE SULL'UTILIZZO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO
La delibera del POFIT (PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA INTEGRATA TERRITORIALE) dello scorso luglio ha introdotto alcune novità circa il finanziamento pubblico delle scuole paritarie.
In particolar modo si è dato mandato, riporto testualmente, "al Responsabile del Settore Pubblica Istruzione, di predisporre e fornire alle scuole paritarie un prospetto uniforme, per l'indicazione delle modalità di utilizzo e delle destinazioni dei contributi comunali, da trasmettere al Comune, per l'anno corrente, entro il 30 settembre e, per gli anni successivi, entro il termine di approvazione del POFIT".
Il punto fu inserito a seguito di una mia iniziativa e trovò il sostegno di tutta la maggioranza.
La documentazione è ora disponibile. Provvedo dunque a pubblicarla.
Entrambe le scuole hanno fornito una precisazione rispetto alla prima risposta. Ciò in quanto, inizialmente, la richiesta del Comune non era stata compresa completamente.
S. ANTONIO
S. ANTONIO (precisazione)
MONS. TIMOTEO TELO'
MONS. TIMOTEO TELO' (precisazione)
In particolar modo si è dato mandato, riporto testualmente, "al Responsabile del Settore Pubblica Istruzione, di predisporre e fornire alle scuole paritarie un prospetto uniforme, per l'indicazione delle modalità di utilizzo e delle destinazioni dei contributi comunali, da trasmettere al Comune, per l'anno corrente, entro il 30 settembre e, per gli anni successivi, entro il termine di approvazione del POFIT".
Il punto fu inserito a seguito di una mia iniziativa e trovò il sostegno di tutta la maggioranza.
La documentazione è ora disponibile. Provvedo dunque a pubblicarla.
Entrambe le scuole hanno fornito una precisazione rispetto alla prima risposta. Ciò in quanto, inizialmente, la richiesta del Comune non era stata compresa completamente.
S. ANTONIO
S. ANTONIO (precisazione)
MONS. TIMOTEO TELO'
MONS. TIMOTEO TELO' (precisazione)
venerdì 2 agosto 2013
PER UNA NUOVA COSCIENZA SOCIALE
L'OTTAVO
VIZIO CAPITALE: L'INDIFFERENZA
Questo
capitolo della rubrica nasce dall'esigenza di ricordare una persona:
don Andrea Gallo.
Ormai
sono passati alcuni mesi dalla sua scomparsa, è indelebile però il
segno che ha lasciato.
Don
Gallo è stato l'esempio di una cultura cristiana veramente aderente
al Vangelo, fatto eccezionale nella nostra Italia.
La
gran parte delle istituzioni ecclesiastiche nostrane, infatti,
rivendicano quotidianamente le radici cattoliche della nostra storia, per poi schierarsi sempre dalla parte del potere e dell'ipocrisia.
È
per questo che la testimonianza del "Gallo" assume un
valore ancor più importante, il simbolo di un cambio di rotta
all'interno dell'istituzione religiosa, che, a mio giudizio, va
sostenuto non soltanto per cambiare la Chiesa, ma l'Italia.
Tra
i tanti messaggi che don Andrea ci ha lasciato c'è ne uno
particolarmente importante per il momento storico che viviamo:
l'indifferenza è un male tanto grave da poter essere definito un
vizio capitale.
L'ottavo
vizio capitale assieme a superbia (desiderio
irrefrenabile di essere superiori, fino al disprezzo di ordini,
leggi, rispetto altrui), avarizia (scarsa
disponibilità a spendere e a donare ciò che si
possiede), lussuria (desiderio
irrefrenabile del piacere sessuale fine a se
stesso), invidia (tristezza
per il bene altrui, percepito come male proprio), gola (meglio
conosciuta come ingordigia, abbandono ed esagerazione nei piaceri
della tavola, e non solo), ira (irrefrenabile
desiderio di vendicare violentemente un torto
subito), accidia (torpore
malinconico, inerzia nel vivere e nel compiere opere di bene).
L'indifferenza
non deve essere intesa soltanto come il mancato interesse per ciò
che è comune, l'assenza di partecipazione, ma anche come
l'incapacità di distinguere.
Quest'ultimo è per me il significato peggiore dell'indifferenza perchè porta a fare di tutta un'erba un fascio, a non capire che l'uguaglianza degli uomini sta nella loro diversità.
Quest'ultimo è per me il significato peggiore dell'indifferenza perchè porta a fare di tutta un'erba un fascio, a non capire che l'uguaglianza degli uomini sta nella loro diversità.
Riporto
due brani, il primo di Antonio
Gramsci e il secondo di Erri
De Luca.
Affrontano e approfondiscono questi due aspetti.
ODIO
GLI INDIFFERENTI
di
Antonio Gramsci
Odio
gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi
vive veramente non può non essere cittadino e partigiano.
L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è
vita. Perciò odio gli indifferenti.
L’indifferenza
è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente
nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò
su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che
rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza
l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti,
avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà,
lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare,
lascia salire al
potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra
l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da
alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa
ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità
a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un
enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale
rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi
sapeva e chi
non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni
piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno
o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se
avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò
che è successo?
Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.
Sono
partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare
l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo.
E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.
E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.
INDIFFERENZA
tratto
dal libro "Alzaia" di Erri De Luca
Nel
mio vocabolario personale alla parola “indifferenza” ho scritto:
incapacità di distinguere le differenze.
Indifferenza
non è un infischiarsene del mondo, piuttosto un disturbo della
percezione per cui non si riesce a distinguere la differenza tra
realtà e messinscena. Si assiste da inerti a una violenza, a una
disgrazia perchè si crede di essere a una rappresentazione, gratis,
in cui si è tenuti ad agire da spettatori. E non s'è mai visto uno
del pubblico che salti in palcoscenico per impedire a Otello di
uccidere Desdemona. Chi si crede spettatore si gode lo spettacolo.
L'indifferenza
è un disturbo opposto a quello di Don Chisciotte che s'immischiava
di tutti i fatti e i guai degli altri. Anche lui distingueva male la
realtà, soffrendo però d'interventismo estremo. Irrompe anche in
uno spettacolo di marionette, facendo una strage di pupazzi,
credendoli nemici. Prende lo spettacolo per realtà e mai si contenta
d'essere spettatore. In ascolto dei notiziari televisivi bisognerebbe
sciacquarsi un po' gli occhi con il febbrile collirio di Don
Chisciotte. Sentirsi un po' meno spettatori, un po' meno membri di
una cavalleria errante e irritabile.
Uno
dei verbi di Elohìm nella creazione è “dividere/distinguere”.
“E distinse/divise Elohìm tra la luce e la tenebra” (1, 4), “e
ci fu distinzione/divisione tra acque e acque” (1, 6) e altri
ancora. La creazione procede per divisioni a due, per biforcazioni,
come il sangue dal cuore. Chi non sa distinguere inceppa il lavoro
della creazione che non si è esaurito nei sette giorni.
L'indifferenza è un torto contro il creato, non contro la società.
P.S. Ciao don Andrea, la tua testimonianza è nella nostra memoria e nelle nostre azioni future. Faremo come tu ci hai insegnato: così in terra come in cielo!
CONSIGLIO COMUNALE 30/7/2013
Martedì sera il Consiglio comunale ha votato il POFIT (Piano dell'offerta formativa integrata territoriale) e la contrarietà alla richiesta di ampliamento della cava di prestito.
Parto dalla cava.
RICHIESTA DI AMPLIAMENTO DELLA CAVA DI PRESTITO IN ZONA CASCINA CESARINA
Il 14 giugno è stata presentata a Regione Lombardia, e per conoscenza anche al Comune di Cassano d'Adda, la richiesta di ampliamento della cava di prestito in zona Casina Cesarina per 480.000 metri cubi.
Parto dalla cava.
RICHIESTA DI AMPLIAMENTO DELLA CAVA DI PRESTITO IN ZONA CASCINA CESARINA
Il 14 giugno è stata presentata a Regione Lombardia, e per conoscenza anche al Comune di Cassano d'Adda, la richiesta di ampliamento della cava di prestito in zona Casina Cesarina per 480.000 metri cubi.
I
rappresentanti della Bre.Be.Mi. hanno spiegato al Sindaco che
l'esigenza della nuova cava è nata dalla mancanza di materiali per
alcuni lavori complementari alla Bre.Be.Mi, in particolare la riqualificazione della Rivoltana.
Il
materiale inerte doveva essere fornito da una ditta appaltatrice.
Questa
è risultata inadempiente e il consorzio B.B.M. ha rescisso il
contratto con essa individuando in una nuova cava di prestito la
modalità per ovviare al problema.
Di
qui la richiesta alla Regione.
Quest'ultima
è chiamata a stabilire se questo ampliamento sia o meno da
assoggettare alla valutazione di impatto ambientale.
A
giudizio del nostro gruppo e della maggioranza il quantitativo dei
480.000 metri cubi non può considerarsi casuale.
Il
limite fissato dalla normativa per l'obbligatorietà della
valutazione è infatti di 500.000 mc.
Anche
se formalmente è stata presentata come una nuova cava è evidente
che si tratta di un ampliamento di quella precedenta, la quale fu
sottoposta alla valutazione.
Oltre
a ciò sono diversi i motivi per respingere quest'ulteriore danno al
territorio cassanese.
Innanzitutto,
recentemente, la Provincia ha autorizzato nuove cave (non di
prestito).
Oggi
il materiale inerte quindi è presente sul mercato, addirittura per
ben 4.000.000 di metri cubi e va quindi scartato il rischio che
l'opera non venga terminata.
Per
quanto riguarda i costi, è evidente che 480.000 metri cubi di
materiali, in confronto all'investimento effettuato per l'autostrada
e per le opere complementari, sono un'inezia.
Da
questi due primi motivi è facile capire come manchino i due
requisiti fondamentali richiesti dalla legge regionale sulle cave al
di fuori della pianificazione delle istituzioni preposte.
Va
aggiunto che le aree dove vuole effettuarsi l'escavazione sono
considerate dalla Provincia di Milano agricolo strategiche e la
richiesta del Consorzio B.B.M risulta essere anche in contrasto con
la scelta del Comune di Cassano che ha deciso l'ampliamento
dei confini del Parco Adda Nord, ricomprendendovi proprio quelle
aree.
Infine, trattandosi di opere complementari, viene meno anche la vicinanza dal
punto di estrazione.
Per
questi motivi, con la delibera votata, e che naturalmente pubblico di
seguito, il consiglio, all'unanimità, ha espresso la sua contrarietà
all'ampliamento, chiedendo che lo stesso venga fatto dalla Provincia,
e ha rishiesto alla Regione Lombardia di non autorizzare
l'ampliamento richiesto dal Consorzio B.B.M.
Le
ragioni prima elencate sono state esposte dal Sindaco Roberto
Maviglia e dall'Assessore Andrea Gaiardelli anche nella seduta della
Commissione Ambiente della Provincia, la cui convocazione è stata
espressamente richiesta dalla Giunta.
Da
questa seduta si è avuto un primo segnale positivo.
Sindaco e Assessore hanno ricevuto l'adesione unanime, rispetto alle argomentazioni proposte, delle istituzioni presenti.
Sindaco e Assessore hanno ricevuto l'adesione unanime, rispetto alle argomentazioni proposte, delle istituzioni presenti.
Se
ad ogni modo la Regione dovesse ritenere non necessaria la
valutazione di impatto ambientale si passerebbe direttamente alla
fase autorizzativa.
Qualunque
sarà l'atteggiamento della Regione, sono ormai diversi giorni che la
Giunta sta percorrendo ogni strada per evitare l'ampliamento.
Il
nostro gruppo appoggia naturalmente quest'azione e si opporrà in tutte le sedi idonee a questa scelta.
Approfitto in conclusione per dare un aggiornamento circa lo stato dei lavori nella cava
attuale.
Sono
stati cavati 1.600.000 metri cubi (2.489.653
mc il limite).
Tra
settembre e ottobre dovrebbero finire le attività di escavazione ed
entro la primavera si realizzerà la riqualificazione ambientale della
zona.
POFIT
Due sono le scelte della maggioranza che caratterizzano il POFIT di quest'anno:
- un'ottimizzazione della spesa senza minimamente intaccare i servizi offerti alle scuole;
- la richiesta alle scuole paritarie di rendere trasparenti le modalità di utilizzo e le destinazioni del contributo comunale attraverso apposito prospetto fornito dall'Amministrazione.
Per quanto riguarda questa seconda scelta, mi sono incaricato personalmente di portare in maggioranza la questione.
A mio giudizio la relazione fornita all'Ufficio Cultura dalle scuole "Mons. Timoteo Telò" e "Sant'Antonio" non può essere paragonata al dettaglio dei dati forniti dalla scuola pubblica.
La delibera richiede che il prospetto venga presentato entro il 30 settembre per quest'anno ed entro il termine di approvazione del Pofit per i successivi.
Appena verranno presentati provvederò a pubblicarli.
Con questa scelta si è anche osservata la normativa introdotta dalla legge cd. "anticorruzione", che richiede la massima trasparenza nel caso di contributi pubblici.
Riporto il mio intervento in assemblea.
Con esso ho espresso anche una riflessione circa la conformità della realtà del sistema scolastico rispetto all'art. 33 della Costituzione.
Mi auguro che tutte le istituzioni cassanesi la prendano in considerazione nel prossimo futuro.
"Grazie
Presidente,
la
scelta del Comune di Cassano di contribuire al sostegno e
all'arricchimento dell'offerta formativa delle scuole mi rende molto
orgoglioso.
Tra
l'altro questa è una scelta che si ripete da molti anni e credo sia
corretto darle maggiore rilevanza affinchè i cittadini ne abbiano
chiara conoscenza.
Dicevo
orgoglioso perchè penso che l'investimento nella scuola e nella
cultura sia il migliore per realizzare gli obiettivi della crescita
di una comunità e della sua tenuta e coesione.
Da
un punto di vista materiale certo, i risultati di questo tipo di
investimenti non sono evidenti, ma il beneficio sociale è a mio
giudizio massimo.
Per
quanto riguarda le scelte di quest'anno sono due quelle da
sottolineare.
La
razionalizzazione della spesa effettuata anche in questo settore e la
richiesta alle scuole paritarie di un prospetto che renda trasparente
le modalità di utilizzo e la destinazione del contributo comunale.
140.000
euro recuperati attraverso l'opera di ottimizzazione sono un
risultato veramente consistente, soprattutto se si tiene in
considerazione il fatto che i servizi essenziali, non sono stati
minimamente intaccati.
Relativamente
alla seconda scelta, credo che finalmente si vada a realizzare una
parità di trattamento effettiva tra la scuola pubblica e la
paritaria.
Il
dettaglio dei dati forniti dalla prima non può certamente essere
paragonato in alcun modo alle relazioni che le due scuole private
forniscono all'amministrazione.
Voglio
concludere con una riflessione. Credo che tutti i membri del Consiglio siano al corrente del
referendum che si è svolto a Bologna circa il contributo comunale
alle scuole.
Attraverso
il voto i cittadini hanno chiesto all'amministrazione di finanziare
esclusivamente la scuola pubblica.
É
di pochi giorni fa la notizia che il Consiglio comunale di Bologna è
rimasto comunque fedele alla scelta di sempre, cioè quella di
finanziare anche le scuole private.
Credo
che quest'assemblea si troverebbe a fare la stessa scelta e ciò
perchè il sistema scolastico a Cassano, come in molti altri luoghi
d'Italia, è stato strutturato in modo tale che l'iniziativa privata
completa quella pubblica.
Ripeto
la mia è una riflessione, non voglio minimamente criticare l'operato
delle scuole paritarie, anzi credo che svolgano un ottimo servizio,
un servizio di qualità.
Sono molto pragmatico e dato che la scuola pubblica non riesce a far fronte a tutte le richieste il contributo deve considerarsi giusto.
Sono molto pragmatico e dato che la scuola pubblica non riesce a far fronte a tutte le richieste il contributo deve considerarsi giusto.
Rimane
il fatto che i nostri padri costituenti nella Carta fondamentale
hanno usato, ai commi 3 e 4 dell'art. 33, queste parole:
“Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato” (comma 3)
“Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato” (comma 3)
“La
legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali
che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai
loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli
alunni di scuole statali” (comma 4)
A
mio parere siamo completamente fuori dal binario delineato dai
costituenti e credo che ogni amministratore debba per il futuro
riflettere su ciò."
sabato 27 luglio 2013
OSSERVAZIONI AL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO E SUA APPROVAZIONE
Nelle sedute del 14, 15 e 16 luglio sono state votate tutte le osservazioni al PGT e si è proceduto alla sua approvazione.
Nei giorni immediatamente precedenti al consiglio, come maggioranza, abbiamo affrontato le osservazioni negative della Provincia, che hanno messo in discussione due nostre importanti scelte in materia urbanistica: l'espansione edilizia a Cascine San Pietro e il piano di recupero dell'area ex Linificio.
Per quanto riguarda l'ambito di trasformazione a Cascine, l'obiezione della Provincia ha ritenuto tale ambito individuato in una zona considerata area agricola strategica.
La cosa ci ha molto stupito.
Nei mesi precedenti la Giunta aveva ricevuto rassicurazioni dall'assessore competente in Provincia circa il fatto che la nostra osservazione, rivolta a modificare la collocazione dell'area agricola strategica, sarebbe stata accolta.
A quanto pare così non è stato e lo stesso atteggiamento ostile si è avuto relativamente al Linificio.
L'osservazione in questo caso ha ritenuto il progetto di recupero proposto non adeguato e ciò in virtù della competenza sovracomunale del Parco Adda Nord.
Data la collaborazione che si era fatto credere di intraprendere e le modeste motivazioni che accompagnano le due osservazioni, i dubbi che sorgono sono diversi.
Senza entrare in una polemica inutile, mi limito ad aderire a quanto dichiarato dall'Assessore Caglio alla "Gazzetta della Martesana":
"Il parco avrebbe dovuto già esprimersi anche senza questa investitura formale della Provincia... Restano comunque valide tutte le nostre indicazioni, a partire dalle volumetrie permesse. Il parco deciderà quali sono gli edifici da abbattere e quali quelli da recuperare".
Nonostante l'ambiguo comportamento della Provincia, la maggioranza ha continuato a perseguire i suoi obiettivi e quindi, per quanto riguarda Cascine San Pietro, non si è stralciato l'ambito di trasformazione, ma lo si è mantenuto.
La Provincia il primo gennaio di quest'anno non ci sarà più e di conseguenza è sembrato giusto vedere in che modo lo scioglimento si realizzerà e se l'osservazione del Comune verrà accolta da un probabile commissario.
Evidentemente i limiti posti dalla Provincia hanno ancor più messo a rischio l'ingresso dei risicati oneri di urbanizzazione previsti.
Tuttavia la coerenza è stata estrema e non ci si è fatti ingolosire dalla possibilità di approvare alcune osservazioni che chiedevano la modifica della destinazione d'uso dei terreni.
La nostra posizione, come Italia dei Valori, non è stata dissimile da quella delle altre forze di maggioranza.
In tutte le occasioni avute abbiamo ribadito il nostro no alla tentazione del passaggio dei terreni da agricoli a residenziali e siamo stati contenti di votare un PGT ambientalista, che protegge il territorio e che cerca di aiutare il recupero di aree di Cassano degradate o sottoutilizzate, per restituirgli il decoro e la vitalità che meritano: penso all'ex Scalo ferroviario, allo stesso Linificio, all'ex cinema Giardino e al centro storico.
Relativamente alle osservazioni, le controdeduzioni presentate dall'Ufficio tecnico non facevano altro che rispondere alle istanze dei cittadini secondo le direttive volute dalla maggioranza per lo sviluppo del territorio.
Non è stato dunque per me difficile votare il loro accoglimento.
Soltanto per una di essa il Consiglio è dovuto intervenire con un emendamento che riporto immediatamente.
L'osservazione è la numero 107 e questo è il testo della controdeduzione a seguito della modifica: "L'osservazione non viene accolta per quanto riguarda la richiesta di demolizione e ricostruzione su sedime originario date le particolari caratteristiche tipo-morfologiche dell'immobile oggetto dell'osservazione e perchè contrasterebbe con il principio di ricostruzione e mantenimento del paesaggio urbano storico e identificazione degli originari caratteri dei centri in relazione con il loro contesto.
Viene accolta la richiesta di innalzamento della linea di gronda dell'edificio, di conseguenza gli elaborati cartografici relativi alle modalità di intervento nei nuclei di antica formazione vengono modificati con l'apposizione della simbologia relativa a possibilità di sopraelevazione".
Pubblico i pareri degli enti sovracomunali, seguiti dalla delibera di approvazione e dal documento dell'Ufficio Tecnico contenente la sintesi di ogni osservazione e la relativa controdeduzione poi votata in consiglio. Notare che alcune istanze sono state divise per punti.
Per chi volesse affrontare le singole osservazioni per intero questo il percorso da effettuare: colonna sinistra del sito del comune, verso il fondo cliccare sul link "atti amministrativi"; scrivere "osservazioni al pgt" nel campo accanto alla voce "oggetto"; cliccare nella nuova pagina sul link "scarica il testo - formato zip".
Parere Regione Lombardia
Parere Provincia di Milano
Parere Parco Adda Nord
Delibera di approvazione
Sintesi Osservazioni e Controdeduzioni Ufficio Tecnico
CARTINA CON INDICAZIONE DELLE OSSERVAZIONI
Nei giorni immediatamente precedenti al consiglio, come maggioranza, abbiamo affrontato le osservazioni negative della Provincia, che hanno messo in discussione due nostre importanti scelte in materia urbanistica: l'espansione edilizia a Cascine San Pietro e il piano di recupero dell'area ex Linificio.
Per quanto riguarda l'ambito di trasformazione a Cascine, l'obiezione della Provincia ha ritenuto tale ambito individuato in una zona considerata area agricola strategica.
La cosa ci ha molto stupito.
Nei mesi precedenti la Giunta aveva ricevuto rassicurazioni dall'assessore competente in Provincia circa il fatto che la nostra osservazione, rivolta a modificare la collocazione dell'area agricola strategica, sarebbe stata accolta.
A quanto pare così non è stato e lo stesso atteggiamento ostile si è avuto relativamente al Linificio.
L'osservazione in questo caso ha ritenuto il progetto di recupero proposto non adeguato e ciò in virtù della competenza sovracomunale del Parco Adda Nord.
Data la collaborazione che si era fatto credere di intraprendere e le modeste motivazioni che accompagnano le due osservazioni, i dubbi che sorgono sono diversi.
Senza entrare in una polemica inutile, mi limito ad aderire a quanto dichiarato dall'Assessore Caglio alla "Gazzetta della Martesana":
"Il parco avrebbe dovuto già esprimersi anche senza questa investitura formale della Provincia... Restano comunque valide tutte le nostre indicazioni, a partire dalle volumetrie permesse. Il parco deciderà quali sono gli edifici da abbattere e quali quelli da recuperare".
Nonostante l'ambiguo comportamento della Provincia, la maggioranza ha continuato a perseguire i suoi obiettivi e quindi, per quanto riguarda Cascine San Pietro, non si è stralciato l'ambito di trasformazione, ma lo si è mantenuto.
La Provincia il primo gennaio di quest'anno non ci sarà più e di conseguenza è sembrato giusto vedere in che modo lo scioglimento si realizzerà e se l'osservazione del Comune verrà accolta da un probabile commissario.
Evidentemente i limiti posti dalla Provincia hanno ancor più messo a rischio l'ingresso dei risicati oneri di urbanizzazione previsti.
Tuttavia la coerenza è stata estrema e non ci si è fatti ingolosire dalla possibilità di approvare alcune osservazioni che chiedevano la modifica della destinazione d'uso dei terreni.
La nostra posizione, come Italia dei Valori, non è stata dissimile da quella delle altre forze di maggioranza.
In tutte le occasioni avute abbiamo ribadito il nostro no alla tentazione del passaggio dei terreni da agricoli a residenziali e siamo stati contenti di votare un PGT ambientalista, che protegge il territorio e che cerca di aiutare il recupero di aree di Cassano degradate o sottoutilizzate, per restituirgli il decoro e la vitalità che meritano: penso all'ex Scalo ferroviario, allo stesso Linificio, all'ex cinema Giardino e al centro storico.
Relativamente alle osservazioni, le controdeduzioni presentate dall'Ufficio tecnico non facevano altro che rispondere alle istanze dei cittadini secondo le direttive volute dalla maggioranza per lo sviluppo del territorio.
Non è stato dunque per me difficile votare il loro accoglimento.
Soltanto per una di essa il Consiglio è dovuto intervenire con un emendamento che riporto immediatamente.
L'osservazione è la numero 107 e questo è il testo della controdeduzione a seguito della modifica: "L'osservazione non viene accolta per quanto riguarda la richiesta di demolizione e ricostruzione su sedime originario date le particolari caratteristiche tipo-morfologiche dell'immobile oggetto dell'osservazione e perchè contrasterebbe con il principio di ricostruzione e mantenimento del paesaggio urbano storico e identificazione degli originari caratteri dei centri in relazione con il loro contesto.
Viene accolta la richiesta di innalzamento della linea di gronda dell'edificio, di conseguenza gli elaborati cartografici relativi alle modalità di intervento nei nuclei di antica formazione vengono modificati con l'apposizione della simbologia relativa a possibilità di sopraelevazione".
Pubblico i pareri degli enti sovracomunali, seguiti dalla delibera di approvazione e dal documento dell'Ufficio Tecnico contenente la sintesi di ogni osservazione e la relativa controdeduzione poi votata in consiglio. Notare che alcune istanze sono state divise per punti.
Per chi volesse affrontare le singole osservazioni per intero questo il percorso da effettuare: colonna sinistra del sito del comune, verso il fondo cliccare sul link "atti amministrativi"; scrivere "osservazioni al pgt" nel campo accanto alla voce "oggetto"; cliccare nella nuova pagina sul link "scarica il testo - formato zip".
Parere Regione Lombardia
Parere Provincia di Milano
Parere Parco Adda Nord
Delibera di approvazione
Sintesi Osservazioni e Controdeduzioni Ufficio Tecnico
CARTINA CON INDICAZIONE DELLE OSSERVAZIONI
CONSIGLIO COMUNALE DEL 19/6/2013
Nella seduta di giugno l'assemblea ha votato il bilancio, le tariffe della Tares (tassa sui rifiuti) e la proposta di modifica del perimetro del Parco Adda Nord.
L'ampliamento del parco riguarda le aree oggi interessate dalla cava di prestito.
Affrontiamo prima le scelte relative al bilancio di previsione.
Affrontiamo prima le scelte relative al bilancio di previsione.
BILANCIO DI PREVISIONE
Inutile ribadire per l'ennesima volta che, anche per quest'anno, il contesto nel quale si è arrivati all'approvazione del bilancio è quello dei pesanti tagli agli enti locali e del Patto di Stabilità.
La scelta di fondo della maggioranza è nonostante ciò ancora molto chiara: mantenimento di tutti i servizi e tentativo, laddove possibile, di un loro miglioramento.
Non sto a spendere molte parole sulle singole decisioni.
Pubblico in sostituzione le efficaci slide che il Sindaco Maviglia ha presentato nella serata del 19.
Contengono la descrizione delle scelte fatte dalla maggioranza.
Le pubblico subito dopo il mio intervento.
Le pubblico subito dopo il mio intervento.
Prima ancora tengo a precisare che il bilancio di quest'anno si è caratterizzato per una serie di tagli ragionati con i quali si è compiuta un'utile azione di razionalizzazione della spesa.
Li condivido in gran parte. Critico quelli alle iniziative culturali. La motivazione la trovate evidenziata in grassetto nel discorso fatto all'assemblea.
"Grazie
Presidente,
il
nostro gruppo, Italia dei Valori, ritiene che questo bilancio
concretizzi 3 obiettivi: razionalizzazione della spesa, mantenimento
e miglioramento dei servizi ed equità.
È
evidente che in una fase in cui il potere di spesa degli enti locali
può dirsi inesistente, non si possa parlare di un bilancio
“entusiasmante”, che va a finanziare grandi progetti e grandi
opere.
Nelle
condizioni che tutti conosciamo però questa maggioranza continua a
mantenere i servizi e ad occuparsi della quotidianità del paese.
Ci
sono diverse operazioni che testimoniano ciò.
Guardando
alle spese correnti, l’operazione sulle categorie D dell’IMU, i
tagli mirati e una redistribuzione attenta delle varie voci di spesa, hanno permesso di far fronte all’ennesimo taglio statale.
Andando
nello specifico, da sottolineare senz'altro il lavoro effettuato nel
settore dei servizi sociali, dove la spesa rimane sostanzialmente la
stessa, ma si ha una distribuzione più equa delle varie voci.
Sono
stati stanziati in questo modo fondi per famiglie bisognose, per
rispondere al rischio di sfratti, per l’avviamento del centro di
protagonismo giovanile e per l’integrazione delle rette nelle case
di riposo.
Apprezziamo
molto, guardando invece alla spesa in conto capitale, lo sforzo di
cercare fondi per la manutenzione stradale, la cifra è di 450.000 €
ricavati dall’avanzo di amministrazione.
Un ottimo risultato.
Un ottimo risultato.
L'elenco
continua con la conferma dei fondi per disabili e scuola, con
l'operazione di esternalizzazione per la manutenzione del verde, con
i fondi stanziati per la manutenzione di edifici pubblici e impianti
sportivi.
Altri
esempi potrebbero farsi, ma è giusto affrontare anche due aspetti
critici.
Mi
riallaccio a quanto detto in occasione del rendiconto:
riteniamo
un errore i tagli alle iniziative culturali, Cassano
deve assolutamente trovare il modo per spendere nella cultura e nel
turismo facendo di questi due elementi una leva economica e il perno
per costruire una propria vocazione e una propria identità.
Altro
aspetto critico è di tipo procedurale.
Le
argomentazioni che espongo stasera sono il frutto di
un approfondimento della documentazione a disposizione dei
consiglieri, ma anche e soprattutto del confronto con la Giunta e
della posizione privilegiata data dalla possibilità di condividere i
vari passaggi politici in seno alla maggioranza.
Pensiamo che votazioni così importanti necessitino di essere accompagnate da
relazioni politiche che facciano emergere chiaramente l'azione
intrapresa dalla Giunta.
Le
slide del sindaco di questa sera vanno sicuramente in questa
direzione.
Ciò
non solo perchè rispettoso di chi siede in consiglio, ma soprattutto del
cittadino desideroso di conoscere l'azione delle istituzioni.
La
trasparenza rimane un concetto astratto se l'accesso agli atti non è
accompagnato da chiarezza e semplicità.
La politica oltre ad essere
trasparente deve essere comprensibile a tutti.
Nel
complesso la nostra valutazione comunque rimane più che positiva e
quindi il nostro voto sarà favorevole."
AMPLIAMENTO PERIMETRO PARCO ADDA NORD
La scelta ha naturalmente la sua ragione nella volontà di rispettare il territorio.
Come detto nell'incipit, l'ampliamento riguarda le aree oggi interessate dalla cava di prestito.
Il tentativo della maggioranza è anche quello di porre un argine a eventuali nuove richieste da parte di Bre.Be.Mi.
Date le notizie degli ultimi giorni la decisione è da ritenere più che mai sensata.
La documentazione che pubblico di seguito riguarda la delibera proposta all'assemblea con la relazione tecnica allegata e la cartina con la nuova perimetrazione.
NUOVA PERIMETRAZIONE
TARES
Siamo naturalmente in attesa del provvedimento del Governo, che dovrebbe portare ad un'unica tassa sulla casa, accorpando le attuali IMU e TARES.
Nella seduta che sto raccontando si sono portate in approvazione le tariffe della tassa sui rifiuti.
I margini di manovra che la legge ha concesso alle amministrazioni sono davvero ridotti.
La maggioranza ha deciso, all'interno di questa misura, di applicare i coefficienti minimi.
La scelta aiuterà soprattutto le famiglie numerose.
Relativamente alla quantificazione della Tares pubblico la relazione tecnica che il Sindaco Maviglia ha fornito a tutti i consiglieri.
Permette di capire le modalità di calcolo e come la tassa dovrebbe incidere sulle diverse categorie.
A seguire i link riguardanti il regolamento e le tariffe stabilite.
RELAZIONE SINDACO
TARIFFE TARES
REGOLAMENTO APPLICAZIONE TARES
TARES
Siamo naturalmente in attesa del provvedimento del Governo, che dovrebbe portare ad un'unica tassa sulla casa, accorpando le attuali IMU e TARES.
Nella seduta che sto raccontando si sono portate in approvazione le tariffe della tassa sui rifiuti.
I margini di manovra che la legge ha concesso alle amministrazioni sono davvero ridotti.
La maggioranza ha deciso, all'interno di questa misura, di applicare i coefficienti minimi.
La scelta aiuterà soprattutto le famiglie numerose.
Relativamente alla quantificazione della Tares pubblico la relazione tecnica che il Sindaco Maviglia ha fornito a tutti i consiglieri.
Permette di capire le modalità di calcolo e come la tassa dovrebbe incidere sulle diverse categorie.
A seguire i link riguardanti il regolamento e le tariffe stabilite.
RELAZIONE SINDACO
TARIFFE TARES
REGOLAMENTO APPLICAZIONE TARES
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