domenica 2 febbraio 2014

Non è questa la strada del cambiamento

Dopo il post di Grillo intitolato “Che faresti in auto con la Boldrini?”, con conseguente e purtroppo consueta valanga di insulti, credo che la soglia sia stata superata, o almeno per me lo è sicuramente.
La provocazione non solo è disgustosa, ma anche schifosamente maschilista, magari inconsapevolmente (e quindi peggio ancora), ma pur sempre maschilista.
Basterebbe, se proprio si vuole ignorare la storia personale della Boldrini, guardare ai suoi modi e al suo linguaggio per capire che certe parole nei suoi confronti sono senza senso.
Ma procediamo per gradi.
Ho sempre osservato con attenzione i cd. “cittadini portavoce” del Movimento Cinque Stelle e mi sono sforzato di comprendere molti dei loro scivoloni.
Stiamo parlando di una forza politica che ha reclutato cittadini con nessuna o pochissima esperienza della pratica politica e delle istituzioni e che li ha messi all'opera nel massimo organo della Repubblica, il parlamento.
Stiamo parlando di una forza politica che ha ritenuto e ritiene senza significato la distinzione tra destra e sinistra e che quindi non si riconosce in alcuna tradizione e storia politica.
Date le premesse era corretto attendere, pazientare, ma ora la misura è colma.
Tengo a dire che nonostante i fatti delle ultime settimane, non mi piace il giochino di una certa sinistra di bollarli come fascisti, cosomai sfascisti, con tanta voglia di distruggere e poca di costruire.
Dico questo perchè usare l'aggettivo squadrista può essere giustificabile sul piano della reazione istintiva, ma poco sul piano razionale. Lo trovo veramente meschino, ipocrita ed autoassolutorio. 
Proprio non si riesce a capire come certi movimenti sono il frutto delle tante mancanze della politica ufficiale di questi anni, anche e soprattutto a sinistra.
Così come, per le stesse ragioni, mi sembra riduttivo applicare facilmente l'etichetta di “antipolitica”.
La mia critica ad una certa sinistra non mi impedisce però di vedere come l'azione dei Cinque Stelle sia ciò che di più lontano dalla politica con la P maiuscola ci possa essere. 
Non mi impedisce di giudicare come violenti, intolleranti e gravi certi metodi. 
Sul piano generale della politica "a cinque stelle" davvero poi qualcosa non funziona.
Partiamo dal principio. Elezioni 2013. Bersani per i Cinque Stelle era la stessa cosa di Berlusconi. Gli errori del segratario del PD in campagna elettorale furono infiniti, ma come si può fare un paragone del genere? Senza parlare poi del linguaggio usato: insulti da codice penale a raffica. 
L'elenco può continuare: informazioni che vengono acquisite da un'unica fonte (il blog di Grillo), totale mancanza di rispetto per chi prende scelte diverse, parlamentari eterodiretti, la rete come fine e non come mezzo, semplificazione estrema della realtà, visione della democrazia ridotta ai minimi termini con la sistematica soppressione di ogni voce di dissenso.
In definitiva, l'assenza di un'idea di paese che si traduce in gesti “rissosi” come quello alla Camera dei giorni scorsi, dopo la decisione del Presidente della Camera Boldrini di arrivare comunque a votazione.
Ecco lì c'è proprio l'emblema della loro visione delle istituzioni.
Nel merito avevano pienamente ragione, era giustissimo tentare l'ostruzionismo fino all'ultimo. Poi però ci sono i numeri, c'è la realtà e un paese che deve camminare, andare avanti.
Il buon padre di famiglia sbaglia continuamente, ma non può permettersi il lusso di non scegliere, di restare immobile, di non lavorare o di non pagare le tasse; poi ci sono le conseguenze.
Il decreto usato dal Governo era sbagliato nella forma e nei contenuti, ma rappresentava pur sempre una scelta politica dell'Esecutivo presa all'interno delle procedure democratiche.
Il movimento di Grillo e Casaleggio ha sempre scelto la strada dell'isolamento, l'unica verità è la sua. 
Il risultato non è di molto diverso da quello che abbiamo visto negli ultimi venti anni: una politica fatti di slogan, semplificazioni, incapacità di dialogo, inseguimento costante della protesta, perenne campagna elettorale, linguaggio volgare, sceneggiate all'interno delle istituzioni, tanta chiacchiera e poche decisioni, una infinità di parole, soprattutto in televisione (vedo tra l'altro che ultimamente i pentastellati non disdegnano) anziché fatti nelle dovute sedi.
Credo che per dirsi migliori non basti sottolineare le contraddizioni e gli errori dell'avversario, ma servano comportamenti, fatti e parole migliori. Fino ad esso di migliore il Movimento Cinque Stelle ha offerto soltanto la riduzione dello stipendio. Li apprezzo molto per questo, ma credo che non basti.
Le cose cambieranno in Italia se ognuno, qualunque sia il suo ruolo, si prenderà la responsabilità delle proprie azioni, che significa accollarsi tutto il lavoro e il sacrificio che ciò comporta senza trascurare la complessità della realtà e quindi il rispetto reciproco.
Penso a ciò che il centro sinistra sta facendo a Cassano. 
Faccio parte di una forza minoritaria, “L'Italia dei Valori”, nata anch'essa dalla profonda indignazione per l'operato dei partiti tradizionali, che contribuisce con il suo voto in Consiglio all'equilibrio e alla stabilità della maggioranza.
Ci siamo presi la responsabilità di governare, di prendere decisioni e quindi le relative responsabilità  insieme a tutti gli altri alleati
Vi posso garantire che ci sarebbero state più occasioni da prendere a pretesto per darsi al modello della pubblica accusa, dire che gli altri rispetto a noi erano brutti e sporchi. Ma abbiamo preferito pensare alle soluzioni da dare al nostro Comune. 
A Cassano, ad esempio, l'Imu non si paga per la quasi totalità delle prime case e la scelta di ridurre l'aliquota ha evitato il pagamento della cd. Mini-Imu; a Cassano il Piano di Governo del Territorio prevede consumo zero di suolo e a Cassano, per menzionare un ultima scelta, dal 21 marzo sarà operativo il Centro di Protagonismo Giovanile, luogo non solo di svago, ma di cultura ed educazione.
Cito il CPG non a caso. Si tratta di una bellissima opportunità.
Molti miei coetanei credono fortemente nel Movimento Cinque Stelle e hanno tutto il diritto di farlo, io stesso, ripeto, l'ho osservato con grande attenzione.
Credo però sia arrivato il momento di riflettere sulla strada del cambiamento che la nostra generazione ha intrapreso. 
Davvero ciò che vediamo è diverso e migliore? 
É questo il nostro modo di cambiare il mondo? 
Per me non ci siamo proprio.
Di seguito trovate due articoli. Sono di Ezio Mauro e Stefano Folli. Grandi firme rispettivamente di “La Repubblica” e di “Sole 24 ore”.
Per me contengono una lucida analisi e sono stati spunto di riflessione. Pubblico anche un video di Diego Bianchi. Rinfresca la memoria, fa fare due risate, ma soprattutto pensare molto sulla stretta che subisce la politica autentica da parte di tecnica e cd. “antipolitica”.

Le ceneri”, di Ezio Mauro

Qualcosa sta cambiando nel patto repubblicano che tiene insieme maggioranza e opposizione e le vede divise radicalmente sulle scelte politiche, ma unite nella tutela delle istituzioni e della loro libera funzionalità democratica.
Oggi il Movimento 5Stelle esce da questo patto, inaugurando un’opposizione di sistema. Nudi di politica, per il rifiuto ostinato di entrare in relazione con gli altri per un cambiamento possibile, i grillini vivono di campagna elettorale permanente, spettacolarizzando la decadenza del Paese fino a scommettere su un collasso istituzionale, indifferenti ai rischi per la democrazia.
Tutto ciò porta a privilegiare i mezzi sui fini riducendo la politica a conflitto, lo Stato a nemico, il Parlamento a teatro eroico dell’opposizione. È il rifiuto dell’atto politico (faticoso, ma utile a smuovere le cose) in nome del gesto politico che consuma se stesso mentre si compie, in un salto permanente nel cerchio di fuoco.
Questa trasfigurazione estetica punta sul superamento di ogni distinzione tra destra e sinistra, perché tematiche tradizionalmente progressiste possano essere emulsionate in format nichilisti: proponendo al cittadino esasperato un corto-circuito permanente capace soltanto di produrre cenere politica, però dopo l’illusione di un bagliore consolatorio, col botto finale.
Bisogna sapere che di questo si tratta, non d’altro. Un’illusione rivoluzionaria che si nutre di disprezzo per la democrazia. Alla quale si può rispondere solo con un cambiamento autentico che restituisca legittimità alla politica, e fiducia ai cittadini.

La Repubblica” 01.02.14

Le istituzioni come poker di Stefano Folli



Diego Bianchi, Tolleranza Zoro puntata 88

martedì 28 gennaio 2014

PRESENTAZIONE CENTRO DI PROTAGONISMO GIOVANILE


CONSIGLIO COMUNALI DA SETTEMBRE A NOVEMBRE 2013

In questo post trovate i punti politici più importanti approvati dal Consiglio comunale nelle sedute da settembre a novembre 2013. 

NUOVO SEGRETARIO COMUNALE

Per cominciare c'è stato un cambiamento nella macchina comunale.
Nel ruolo di segretario comunale, il Dr. Lavore Daniele, è stato sostituito da Giovannino Palma.
Il Dr. Palma continua a svolgere la stessa funzione per il comune di Arcene(BG).
Una apposita convenzione, votata in Consiglio, regola il rapporto con il nuovo segretario.
La sua attività si svolgerà per il 75% a Cassano d'Adda e per il rimanente nel comune di provenienza.
La remunerazione della carica rimane invariata e ad essa il nostro comune contribuisce per il 75%, cioè in misura proporzionata al tempo di impiego.


PAES

Nel mese di ottobre il Consiglio ha votato il Paes (Piano di azione per l'energia sostenibile).
Con questa votazione la maggioranza ha compiuto un altro importante passo nelle politiche di tutela dell'ambiente e del territorio.
Si tratta di un adempimento che segue all'adesione al Patto dei Sindaci dell'Unione Europea, avvenuta nel 2010, per la riduzione dell'inquinamento.
Nello specifico si richiede una riduzione del 20% delle emissioni di anidride carbonica, una riduzione di oltre il 20% dei consumi di energia e la produzione del 20% di energia dalle fonti rinnovabili.
Con il nostro documento si sono previste azioni che diminuiranno le emissioni di anidride carbonica del 22% rispetto all'anno 2005.
Per il raggiungimento degli obiettivi l'impegno del Comune è quello di intraprendere le seguenti iniziative:

  • rendere propri gli impianti di pubblica illuminazione ed efficientare la produzione di energia da parte di questi;
  • sostituzione parco veicoli comunali con mezzi ibridi;
  • incremento della raccolta differenziata;
  • sviluppo della mobilità dolce (agevolare spostamenti a piedi e in bicicletta);
  • riqualificazione energetica degli edifici pubblici e privati;
  • sensibilizzazione circa i comportamenti virtuosi.

Ci sono ancora due dati positivi da segnalare.
L'elaborazione della documentazione è stata un'operazione a costo zero. A finanziarla la Fondazione Cariplo.
Il punto ha incontrato il voto favorevole di tutti i componenti del Consiglio comunale.



ASSESTAMENTO GENERALE DI BILANCIO

Sull'assestamento generale di bilancio, che è stato votato nel mese di novembre, sono due gli importi da sottolineare.
Un'entrata di 1.000.000 di euro proveniente dalla vendita della farmacia di Cristo Risorto e un importo di pari ammontare ottenuto con l'avanzo di amministrazione.
Per quanto riguarda quest'ultima voce, la gran parte è già stata investita per lavori di manutenzione ordinaria, in particolare, come credo abbiate notato, per l'asfaltatura delle strade.
L'utilizzo del rimanente milione, con stessa destinazione, è legato allo spazio di manovra che consentiranno il solito Patto di Stabilità e le politiche governative.

DELIBERA ASSESTAMENTO GENERALE DI BILANCIO

SUAP

Il SUAP è lo Sportello Unico per le Attività Produttive.
Si tratta di una pittaforma digitale, gestita in forma associata, che consente di svolgere pratiche burocratiche legate ad attività produttive senza la necessità di un rapporto diretto con l'ufficio competente.
Recentemente è stato introdotto un nuovo software, la cui elaborazione è stata finanziata con fondi regionali, che facilita ancor più la relazione del cittadino con la Pubblica Amministrazione.
A novembre è stato votato dal Consiglio il regolamento che disciplina questo servizio che riguarda, oltre al comune di Cassano, anche quelli di Pessano con Bornago, Cassina De' Pecchi, Bussero, Basiano, Grezzago, Inzago, Masate, Rodano, Settala, Trucazzano e Pozzo d'Adda.
Con questa deliberazione la maggioranza ha anche ribadito la volontà di rinforzare sempre più la logica associata dei Comuni, buon metodo per ridurre la spesa.

DELIBERA E REGOLAMENTO SUAP

sabato 2 novembre 2013

RESOCONTI DELLE SCUOLE PARITARIE SULL'UTILIZZO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO

La delibera del POFIT (PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA INTEGRATA TERRITORIALE) dello scorso luglio ha introdotto alcune novità circa il finanziamento pubblico delle scuole paritarie.
In particolar modo si è dato mandato, riporto testualmente, "al Responsabile del Settore Pubblica Istruzione, di predisporre e fornire alle scuole paritarie un prospetto uniforme, per l'indicazione delle modalità di utilizzo e delle destinazioni dei contributi comunali, da trasmettere al Comune, per l'anno corrente, entro il 30 settembre e, per gli anni successivi, entro il termine di approvazione del POFIT".

Il punto fu inserito a seguito di una mia iniziativa e trovò il sostegno di tutta la maggioranza.
La documentazione è ora disponibile. Provvedo dunque a pubblicarla. 
Entrambe le scuole hanno fornito una precisazione rispetto alla prima risposta. Ciò in quanto, inizialmente, la richiesta del Comune non era stata compresa completamente.

S. ANTONIO  
S. ANTONIO (precisazione) 

MONS. TIMOTEO TELO' 
MONS. TIMOTEO TELO' (precisazione) 

venerdì 2 agosto 2013

PER UNA NUOVA COSCIENZA SOCIALE

L'OTTAVO VIZIO CAPITALE: L'INDIFFERENZA

Questo capitolo della rubrica nasce dall'esigenza di ricordare una persona: don Andrea Gallo.
Ormai sono passati alcuni mesi dalla sua scomparsa, è indelebile però il segno che ha lasciato.
Don Gallo è stato l'esempio di una cultura cristiana veramente aderente al Vangelo, fatto eccezionale nella nostra Italia.
La gran parte delle istituzioni ecclesiastiche nostrane, infatti, rivendicano quotidianamente le radici cattoliche della nostra storia, per poi schierarsi sempre dalla parte del potere e dell'ipocrisia.
È per questo che la testimonianza del "Gallo" assume un valore ancor più importante, il simbolo di un cambio di rotta all'interno dell'istituzione religiosa, che, a mio giudizio, va sostenuto non soltanto per cambiare la Chiesa, ma l'Italia.
Tra i tanti messaggi che don Andrea ci ha lasciato c'è ne uno particolarmente importante per il momento storico che viviamo: l'indifferenza è un male tanto grave da poter essere definito un vizio capitale.
L'ottavo vizio capitale assieme a superbia (desiderio irrefrenabile di essere superiori, fino al disprezzo di ordini, leggi, rispetto altrui), avarizia (scarsa disponibilità a spendere e a donare ciò che si possiede), lussuria (desiderio irrefrenabile del piacere sessuale fine a se stesso), invidia (tristezza per il bene altrui, percepito come male proprio), gola (meglio conosciuta come ingordigia, abbandono ed esagerazione nei piaceri della tavola, e non solo), ira (irrefrenabile desiderio di vendicare violentemente un torto subito), accidia (torpore malinconico, inerzia nel vivere e nel compiere opere di bene).
L'indifferenza non deve essere intesa soltanto come il mancato interesse per ciò che è comune, l'assenza di partecipazione, ma anche come l'incapacità di distinguere. 
Quest'ultimo è per me il significato peggiore dell'indifferenza perchè porta a fare di tutta un'erba un fascio, a non capire che l'uguaglianza degli uomini sta nella loro diversità.

Riporto due brani, il primo di Antonio Gramsci e il secondo di Erri De Luca
Affrontano e approfondiscono questi due aspetti.

ODIO GLI INDIFFERENTI

di Antonio Gramsci

Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.

L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?

Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.

Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. 
E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.

INDIFFERENZA

tratto dal libro "Alzaia" di Erri De Luca

Nel mio vocabolario personale alla parola “indifferenza” ho scritto: incapacità di distinguere le differenze.
Indifferenza non è un infischiarsene del mondo, piuttosto un disturbo della percezione per cui non si riesce a distinguere la differenza tra realtà e messinscena. Si assiste da inerti a una violenza, a una disgrazia perchè si crede di essere a una rappresentazione, gratis, in cui si è tenuti ad agire da spettatori. E non s'è mai visto uno del pubblico che salti in palcoscenico per impedire a Otello di uccidere Desdemona. Chi si crede spettatore si gode lo spettacolo.
L'indifferenza è un disturbo opposto a quello di Don Chisciotte che s'immischiava di tutti i fatti e i guai degli altri. Anche lui distingueva male la realtà, soffrendo però d'interventismo estremo. Irrompe anche in uno spettacolo di marionette, facendo una strage di pupazzi, credendoli nemici. Prende lo spettacolo per realtà e mai si contenta d'essere spettatore. In ascolto dei notiziari televisivi bisognerebbe sciacquarsi un po' gli occhi con il febbrile collirio di Don Chisciotte. Sentirsi un po' meno spettatori, un po' meno membri di una cavalleria errante e irritabile.
Uno dei verbi di Elohìm nella creazione è “dividere/distinguere”. “E distinse/divise Elohìm tra la luce e la tenebra” (1, 4), “e ci fu distinzione/divisione tra acque e acque” (1, 6) e altri ancora. La creazione procede per divisioni a due, per biforcazioni, come il sangue dal cuore. Chi non sa distinguere inceppa il lavoro della creazione che non si è esaurito nei sette giorni. L'indifferenza è un torto contro il creato, non contro la società.

P.S. Ciao don Andrea, la tua testimonianza è nella nostra memoria e nelle nostre azioni future. Faremo come tu ci hai insegnato: così in terra come in cielo!


CONSIGLIO COMUNALE 30/7/2013

Martedì sera il Consiglio comunale ha votato il POFIT (Piano dell'offerta formativa integrata territoriale) e la contrarietà alla richiesta di ampliamento della cava di prestito.
Parto dalla cava.

RICHIESTA DI AMPLIAMENTO DELLA CAVA DI PRESTITO IN ZONA CASCINA CESARINA

Il 14 giugno è stata presentata a Regione Lombardia, e per conoscenza anche al Comune di Cassano d'Adda, la richiesta di ampliamento della cava di prestito in zona Casina Cesarina per 480.000 metri cubi.
I rappresentanti della Bre.Be.Mi. hanno spiegato al Sindaco che l'esigenza della nuova cava è nata dalla mancanza di materiali per alcuni lavori complementari alla Bre.Be.Mi, in particolare la riqualificazione della Rivoltana.
Il materiale inerte doveva essere fornito da una ditta appaltatrice.
Questa è risultata inadempiente e il consorzio B.B.M. ha rescisso il contratto con essa individuando in una nuova cava di prestito la modalità per ovviare al problema.
Di qui la richiesta alla Regione.
Quest'ultima è chiamata a stabilire se questo ampliamento sia o meno da assoggettare alla valutazione di impatto ambientale.
A giudizio del nostro gruppo e della maggioranza il quantitativo dei 480.000 metri cubi non può considerarsi casuale.
Il limite fissato dalla normativa per l'obbligatorietà della valutazione è infatti di 500.000 mc.
Anche se formalmente è stata presentata come una nuova cava è evidente che si tratta di un ampliamento di quella precedenta, la quale fu sottoposta alla valutazione.
Oltre a ciò sono diversi i motivi per respingere quest'ulteriore danno al territorio cassanese.
Innanzitutto, recentemente, la Provincia ha autorizzato nuove cave (non di prestito).
Oggi il materiale inerte quindi è presente sul mercato, addirittura per ben 4.000.000 di metri cubi e va quindi scartato il rischio che l'opera non venga terminata.
Per quanto riguarda i costi, è evidente che 480.000 metri cubi di materiali, in confronto all'investimento effettuato per l'autostrada e per le opere complementari, sono un'inezia.
Da questi due primi motivi è facile capire come manchino i due requisiti fondamentali richiesti dalla legge regionale sulle cave al di fuori della pianificazione delle istituzioni preposte.
Va aggiunto che le aree dove vuole effettuarsi l'escavazione sono considerate dalla Provincia di Milano agricolo strategiche e la richiesta del Consorzio B.B.M risulta essere anche in contrasto con la scelta del Comune di Cassano che ha deciso l'ampliamento dei confini del Parco Adda Nord, ricomprendendovi proprio quelle aree.
Infine, trattandosi di opere complementari, viene meno anche la vicinanza dal punto di estrazione.
Per questi motivi, con la delibera votata, e che naturalmente pubblico di seguito, il consiglio, all'unanimità, ha espresso la sua contrarietà all'ampliamento, chiedendo che lo stesso venga fatto dalla Provincia, e ha rishiesto alla Regione Lombardia di non autorizzare l'ampliamento richiesto dal Consorzio B.B.M.
Le ragioni prima elencate sono state esposte dal Sindaco Roberto Maviglia e dall'Assessore Andrea Gaiardelli anche nella seduta della Commissione Ambiente della Provincia, la cui convocazione è stata espressamente richiesta dalla Giunta.
Da questa seduta si è avuto un primo segnale positivo. 
Sindaco e Assessore hanno ricevuto l'adesione unanime, rispetto alle argomentazioni proposte, delle istituzioni presenti.
Se ad ogni modo la Regione dovesse ritenere non necessaria la valutazione di impatto ambientale si passerebbe direttamente alla fase autorizzativa.
Qualunque sarà l'atteggiamento della Regione, sono ormai diversi giorni che la Giunta sta percorrendo ogni strada per evitare l'ampliamento.
Il nostro gruppo appoggia naturalmente quest'azione e si opporrà in tutte le sedi idonee a questa scelta.
Approfitto in conclusione per dare un aggiornamento circa lo stato dei lavori nella cava attuale.
Sono stati cavati 1.600.000 metri cubi (2.489.653 mc il limite).
Tra settembre e ottobre dovrebbero finire le attività di escavazione ed entro la primavera si realizzerà la riqualificazione ambientale della zona.


POFIT

Due sono le scelte della maggioranza che caratterizzano il POFIT di quest'anno:
- un'ottimizzazione della spesa senza minimamente intaccare i servizi offerti alle scuole;
- la richiesta alle scuole paritarie  di rendere trasparenti le modalità di utilizzo e le destinazioni del contributo comunale attraverso apposito prospetto fornito dall'Amministrazione.
Per quanto riguarda questa seconda scelta, mi sono incaricato personalmente di portare in maggioranza la questione.
A mio giudizio la relazione fornita all'Ufficio Cultura dalle scuole "Mons. Timoteo Telò" e "Sant'Antonio" non può essere paragonata al dettaglio dei dati forniti dalla scuola pubblica.
La delibera richiede che il prospetto venga presentato entro il 30 settembre per quest'anno ed entro il termine di approvazione del Pofit per i successivi.
Appena verranno presentati provvederò a pubblicarli.
Con questa scelta si è anche osservata la normativa introdotta dalla legge cd. "anticorruzione", che richiede la massima trasparenza nel caso di contributi pubblici.
Riporto il mio intervento in assemblea.
Con esso ho espresso anche una riflessione circa la conformità della realtà del sistema scolastico rispetto all'art. 33 della Costituzione.
Mi auguro che tutte le istituzioni cassanesi la prendano in considerazione nel prossimo futuro.

"Grazie Presidente,

la scelta del Comune di Cassano di contribuire al sostegno e all'arricchimento dell'offerta formativa delle scuole mi rende molto orgoglioso.
Tra l'altro questa è una scelta che si ripete da molti anni e credo sia corretto darle maggiore rilevanza affinchè i cittadini ne abbiano chiara conoscenza.
Dicevo orgoglioso perchè penso che l'investimento nella scuola e nella cultura sia il migliore per realizzare gli obiettivi della crescita di una comunità e della sua tenuta e coesione.
Da un punto di vista materiale certo, i risultati di questo tipo di investimenti non sono evidenti, ma il beneficio sociale è a mio giudizio massimo.
Per quanto riguarda le scelte di quest'anno sono due quelle da sottolineare.
La razionalizzazione della spesa effettuata anche in questo settore e la richiesta alle scuole paritarie di un prospetto che renda trasparente le modalità di utilizzo e la destinazione del contributo comunale.
140.000 euro recuperati attraverso l'opera di ottimizzazione sono un risultato veramente consistente, soprattutto se si tiene in considerazione il fatto che i servizi essenziali, non sono stati minimamente intaccati.
Relativamente alla seconda scelta, credo che finalmente si vada a realizzare una parità di trattamento effettiva tra la scuola pubblica e la paritaria.
Il dettaglio dei dati forniti dalla prima non può certamente essere paragonato in alcun modo alle relazioni che le due scuole private forniscono all'amministrazione.
Voglio concludere con una riflessione. Credo che tutti i membri del Consiglio siano al corrente del referendum che si è svolto a Bologna circa il contributo comunale alle scuole.
Attraverso il voto i cittadini hanno chiesto all'amministrazione di finanziare esclusivamente la scuola pubblica.
É di pochi giorni fa la notizia che il Consiglio comunale di Bologna è rimasto comunque fedele alla scelta di sempre, cioè quella di finanziare anche le scuole private.
Credo che quest'assemblea si troverebbe a fare la stessa scelta e ciò perchè il sistema scolastico a Cassano, come in molti altri luoghi d'Italia, è stato strutturato in modo tale che l'iniziativa privata completa quella pubblica.
Ripeto la mia è una riflessione, non voglio minimamente criticare l'operato delle scuole paritarie, anzi credo che svolgano un ottimo servizio, un servizio di qualità. 
Sono molto pragmatico e dato che la scuola pubblica non riesce a far fronte a tutte le richieste il contributo deve considerarsi giusto.
Rimane il fatto che i nostri padri costituenti nella Carta fondamentale hanno usato, ai commi 3 e 4 dell'art. 33, queste parole: 
“Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato” (comma 3)
“La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali” (comma 4)
A mio parere siamo completamente fuori dal binario delineato dai costituenti e credo che ogni amministratore debba per il futuro riflettere su ciò."

sabato 27 luglio 2013

OSSERVAZIONI AL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO E SUA APPROVAZIONE

Nelle sedute del 14, 15 e 16 luglio sono state votate tutte le osservazioni al PGT e si è proceduto alla sua approvazione.
Nei giorni immediatamente precedenti al consiglio, come maggioranza, abbiamo affrontato le osservazioni negative della Provincia, che hanno messo in discussione due nostre importanti scelte in materia urbanistica: l'espansione edilizia a Cascine San Pietro e il piano di recupero dell'area ex Linificio.
Per quanto riguarda l'ambito di trasformazione a Cascine, l'obiezione della Provincia ha ritenuto tale ambito individuato in una zona considerata area agricola strategica.
La cosa ci ha molto stupito.
Nei mesi precedenti la Giunta aveva ricevuto rassicurazioni dall'assessore competente in Provincia circa il fatto che la nostra osservazione, rivolta a modificare la collocazione dell'area agricola strategica, sarebbe stata accolta.
A quanto pare così non è stato e lo stesso atteggiamento ostile si è avuto relativamente al Linificio.
L'osservazione in questo caso ha ritenuto il progetto di recupero proposto non adeguato e ciò in virtù della competenza sovracomunale del Parco Adda Nord.
Data la collaborazione che si era fatto credere di intraprendere e le modeste motivazioni che accompagnano le due osservazioni, i dubbi che sorgono sono diversi.
Senza entrare in una polemica inutile, mi limito ad aderire a quanto dichiarato dall'Assessore Caglio alla "Gazzetta della Martesana": 
"Il parco avrebbe dovuto già esprimersi anche senza questa investitura formale della Provincia... Restano comunque valide tutte le nostre indicazioni, a partire dalle volumetrie permesse. Il parco deciderà quali sono gli edifici da abbattere e quali quelli da recuperare".
Nonostante l'ambiguo comportamento della Provincia, la maggioranza ha continuato a perseguire i suoi obiettivi e quindi, per quanto riguarda Cascine San Pietro, non si è stralciato l'ambito di trasformazione, ma lo si è mantenuto.
La Provincia il primo gennaio di quest'anno non ci sarà più e di conseguenza è sembrato giusto vedere in che modo lo scioglimento si realizzerà e se l'osservazione del Comune verrà accolta da un probabile commissario.
Evidentemente i limiti posti dalla Provincia hanno ancor più messo a rischio l'ingresso dei risicati oneri di urbanizzazione previsti.
Tuttavia la coerenza è stata estrema e non ci si è fatti ingolosire dalla possibilità di approvare alcune osservazioni che chiedevano la modifica della destinazione d'uso dei terreni. 
La nostra posizione, come Italia dei Valori, non è stata dissimile da quella delle altre forze di maggioranza.
In tutte le occasioni avute abbiamo ribadito il nostro no alla tentazione del passaggio dei terreni da agricoli a residenziali e siamo stati contenti di votare un PGT ambientalista, che protegge il territorio e che cerca di aiutare il recupero di aree di Cassano degradate o sottoutilizzate, per restituirgli il decoro e la vitalità che meritano: penso all'ex Scalo ferroviario, allo stesso Linificio, all'ex cinema Giardino e al centro storico.
Relativamente alle osservazioni, le controdeduzioni presentate dall'Ufficio tecnico non facevano altro che rispondere alle istanze dei cittadini secondo le direttive volute dalla maggioranza per lo sviluppo del territorio.
Non è stato dunque per me difficile votare il loro accoglimento.
Soltanto per una di essa il Consiglio è dovuto intervenire con un emendamento che riporto immediatamente.
L'osservazione è la numero 107 e questo è il testo della controdeduzione a seguito della modifica: "L'osservazione non viene accolta per quanto riguarda la richiesta di demolizione e ricostruzione su sedime originario date le particolari caratteristiche tipo-morfologiche dell'immobile oggetto dell'osservazione e perchè contrasterebbe con il principio di ricostruzione e mantenimento del paesaggio urbano storico e identificazione degli originari caratteri dei centri in relazione con il loro contesto.
Viene accolta la richiesta di innalzamento della linea di gronda dell'edificio, di conseguenza gli elaborati cartografici relativi alle modalità di intervento nei nuclei di antica formazione vengono modificati con l'apposizione della simbologia relativa a possibilità di sopraelevazione".
Pubblico i pareri degli enti sovracomunali, seguiti dalla delibera di approvazione e dal documento dell'Ufficio Tecnico contenente la sintesi di ogni osservazione e la relativa controdeduzione poi votata in consiglio. Notare che alcune istanze sono state divise per punti.
Per chi volesse affrontare le singole osservazioni per intero questo il percorso da effettuare: colonna sinistra del sito del comune, verso il fondo cliccare sul link "atti amministrativi"; scrivere "osservazioni al pgt" nel campo accanto alla voce "oggetto"; cliccare nella nuova pagina sul link "scarica il testo - formato zip".

Parere Regione Lombardia
Parere Provincia di Milano
Parere Parco Adda Nord
Delibera di approvazione
Sintesi Osservazioni e Controdeduzioni Ufficio Tecnico
CARTINA CON INDICAZIONE DELLE OSSERVAZIONI